La mediazione civile e commerciale e i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie: opportunità e vantaggi per le imprese

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mediazione civile e commerciale

Conflitti aziendali? Trasformali in accordi con la mediazione, perché dove c’è dialogo c’è una soluzione.

di Giuseppe Carà, Consigliere Nazionale Unimpresa

Gli strumenti ADR (Alternative Dispute Resolution) rappresentano metodi di risoluzione alternativa delle controversie che consentono di affrontare i conflitti al di fuori del perimetro e della logica del sistema giudiziario ordinario. Non si pongono in contrapposizione alla giustizia tradizionale, ma la affiancano, offrendo soluzioni più rapide, flessibili ed economiche. Per questo motivo, parte della dottrina li definisce complementari, evidenziandone la capacità di integrare e non sostituire gli strumenti giuridici classici, rispondendo così in modo efficace alle esigenze del contesto economico e sociale contemporaneo.

L’alternatività e la complementarità devono rappresentare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul ruolo degli strumenti ADR, i quali, lungi dall’essere soluzioni emergenziali per sopperire alle inefficienze della giustizia statale, offrono oggi l’opportunità di un vero e proprio cambiamento di prospettiva nella gestione dei conflitti.

Dalla contrapposizione alla collaborazione

L’errore più comune è concepire la mediazione civile e commerciale esclusivamente come uno strumento per deflazionare il carico giudiziario e abbreviare i tempi delle controversie. In realtà, gli strumenti di risoluzione alternativa operano su un piano più ampio, promuovendo un approccio al conflitto non più basato sulla mera contrapposizione tra le parti, ma sulla cooperazione. L’obiettivo è costruire soluzioni reciprocamente vantaggiose, che consentano di trasformare e superare il conflitto.

In questo contesto, la mediazione civile e commerciale si configura come un procedimento stragiudiziale in cui un soggetto terzo, imparziale e neutrale (il mediatore), facilita il dialogo tra le parti per aiutarle a individuare una soluzione condivisa.

A differenza del giudizio ordinario, in cui le posizioni giuridiche vengono valutate secondo schemi predefiniti e nel rispetto delle norme vigenti, la mediazione consente di concentrarsi sugli interessi e sui bisogni delle parti, promuovendo un confronto costruttivo.

La mediazione inverte il paradigma, ponendo al centro l’uomo e non la norma.

Uno dei principi cardine della mediazione è la necessità di scindere la persona dal problema: il conflitto non è uno scontro tra individui, ma una questione da risolvere insieme. Questa inversione di prospettiva consente di salvaguardare i rapporti, affrontare con fermezza il problema e curare le fratture comunicative, lavorando per mantenere relazioni commerciali proficue anche dopo la risoluzione della lite.

Le parti rimangono protagoniste della propria controversia, mantenendo il controllo ed evitando di delegare la decisione a un giudice. L’obiettivo è trovare soluzioni che soddisfino i reciproci interessi emersi nel corso della negoziazione.

Un approccio consapevole alla gestione dei conflitti non solo riduce il rischio di escalation delle controversie, ma consente anche alle imprese di adottare strategie negoziali più efficaci e di migliorare le proprie capacità di problem solving in un’ottica win-win.

In questo scenario, la formazione assume un ruolo fondamentale. 

È necessario un cambio di paradigma che promuova la cultura della mediazione e del dialogo. Ciò può avvenire solo attraverso attività divulgative, percorsi formativi e una vera e propria educazione alla gestione dei conflitti.

Le iniziative devono puntare su una formazione innovativa ed esperienziale, affinché professionisti, manager e dipendenti possano sviluppare competenze essenziali: ascolto attivo, negoziazione efficace, intelligenza emotiva e gestione strategica delle relazioni. Imparare a negoziare diventa la chiave per utilizzare in modo consapevole gli strumenti di risoluzione alternativa e valorizzarne le immense potenzialità.

Vantaggi e opportunità per le imprese

Le imprese possono ottenere numerosi benefici dall’uso degli strumenti ADR. Ecco i principali.

  • Riduzione dei costi: la mediazione civile e commerciale comporta costi nettamente inferiori rispetto a quelli dei procedimenti giudiziari; inoltre, consente di beneficiare di agevolazioni fiscali, come i crediti d’imposta per le indennità di mediazione e i compensi corrisposti agli avvocati, nonché l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro per gli accordi raggiunti in mediazione sino al limite di euro 100.000,00.
  • Tempi rapidi: mentre un processo ordinario può durare anni, la mediazione deve concludersi entro sei mesi (prorogabili per altri tre su accordo delle parti), consentendo alle imprese di risolvere rapidamente le controversie.
  • Tutela delle relazioni commerciali: gli strumenti ADR favoriscono il dialogo e la comprensione reciproca, curando la relazione e i rapporti professionali, spesso travolti da incomprensioni o distorsioni cognitive.
  • Flessibilità e controllo: le parti hanno pieno controllo del procedimento, che si basa sulla massima consensualità. Nessuno impone soluzioni: le parti negoziano attivamente per costruire un accordo su misura, basato sugli interessi reali anziché sulle sole posizioni giuridiche.
  • Riservatezza: la mediazione è un procedimento confidenziale, garantendo la tutela della reputazione aziendale e la protezione di informazioni sensibili.

Impatto economico-sociale e competitività

L’adozione diffusa degli strumenti ADR non giova solo alle singole imprese, ma ha effetti positivi sull’intero sistema economico. La riduzione del contenzioso giudiziario contribuisce a migliorare l’efficienza della giustizia e a rafforzare la fiducia nel mercato.

Strategie di implementazione per le imprese

Per massimizzare i benefici degli strumenti ADR, le imprese possono adottare diverse strategie:

  • prevedere l’inserimento di clausole di mediazione e/o arbitrato nei propri contratti commerciali, contrattualizzando così l’obbligo di esperire la procedura di mediazione civile o il procedimento arbitrale per la gestione di tutte le controversie di natura commerciale nascenti dall’esecuzione del contratto di riferimento;
  • curare la formazione del proprio management e dei propri dipendenti, promuovendo appositi percorsi di formazione diretti a implementare e favorire la cultura del dialogo e la conoscenza delle dinamiche negoziali, per far sì che i conflitti e le controversie all’interno e all’esterno dell’impresa possano essere gestiti in modo proattivo ed efficace, facendo sì che il background formativo si arricchisca di soft skills e competenze trasversali utili a negoziare in modo efficace;
  • collaborare con istituzioni specializzate e affidarsi a centri di mediazione e camere arbitrali qualificate che garantiscano un servizio professionale e di alto livello, promuovendo iniziative comuni dirette alla diffusione della cultura del dialogo.

Investire negli strumenti ADR rappresenta una grande opportunità per cittadini e imprese. Significa adottare un approccio moderno alla gestione delle controversie, riducendo costi, tempi e rischi, e migliorando la qualità delle relazioni e il benessere collettivo.

Le imprese che integrano questi strumenti nei loro processi decisionali non solo migliorano la propria efficienza operativa, ma acquisiscono un vantaggio competitivo che si riflette nella capacità di attrarre investimenti, fidelizzare clienti e costruire relazioni commerciali solide.

La trasformazione del conflitto da ostacolo a opportunità diventa così la chiave per un’impresa più resiliente e competitiva in un mercato in continua evoluzione.

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